Cambiamenti

giovanni polito

Quando riprendo in mano il mio vecchio blog, significa ormai soltanto una cosa: che qualche cambiamento importante è avvenuto nella mia vita, privata o professionale.

E infatti, dopo quattro anni e quasi due di direzione, è finito il mio rapporto con Siracusa Press, il quotidiano online che più di tutti – dati alla mano – è cresciuto in proporzione in questi ultimi anni in città.

Come ho più volte ribadito, le avventure umane, belle o brutte che siano, hanno sempre un inizio e quindi, di conseguenza, anche una fine.

Una fine che, in questo caso, coincide ancora una volta con un cambiamento. Perché il mestiere di giornalista, se lo fai per bene, mal si concilia con la vita “regolare” di una famiglia.

Gli orari di lavoro sono indicativi, così come i giorni festivi. Stare fermo, senza verificare gli aggiornamenti, ti fa quasi sentire in colpa, tanto da entrare in un pericoloso loop di connessione continua alla ricerca dell’ultimo “scoop”.

La mente riposa poco e male, e questo è ancora più evidenziato quando il tuo ruolo di direttore responsabile ti assegna anche l’onere dell'”omesso controllo”, ovvero della responsabilità oggettiva dovuta ad eventuali errori commessi anche dagli altri collaboratori della testata. Succede raramente, perché solitamente le persone con cui collabori sono brave e preparate, ma può accadere comunque.

Complice anche la generale crisi dell’editoria, ad aggravare il quadro c’è anche un ritorno economico non sempre coincidente con l’impegno profuso, tanto da farti pensare, spesso: “Chi me l’ha fatto fare?”.

Il problema è che questo mestiere ci piace e dei difetti ce ne accorgiamo tardi, ammesso che ciò accada. Siamo rapiti dalle vicende quotidiane, pronti a raccogliere indiscrezioni e dichiarazioni per primi, senza guardare al contesto o all’orologio. Ma prima o poi la vita ti chiede il conto.

Oggi riparto con entusiasmo e tanta voglia, ma con alcuni paletti irremovibili: il tempo dedicato alla famiglia per esempio, che deve essere sacro e inviolabile. Mi prendo una pausa dal giornalismo “di strada” perché questi anni sono stati davvero stancanti e impegnativi, la necessità è quella di una parziale “disconnessione“, un riallineamento con la vita che aiuti a riformulare la personale classifica delle priorità.

Nel frattempo è partita già da tempo la mia attività di consulente per i bandi e finanza agevolata, opportunità di finanziamenti per PMI anche a fondo perduto che permettono di realizzare obiettivi importanti come la digitalizzazione, la cybersecurity, la formazione ecc.

Sarò lieto di potervi dare una mano, quando possibile, e fino ad oggi ho all’attivo già numerose risorse acquisite, merito di un attento lavoro di preparazione e istruttoria.

Grazie ancora a tutti per l’affetto dimostrato, ci ritroviamo – con moderazione – online!

Il sito, l’identità, l’essenza di Giovanni Polito

Ci siamo: la mia creatura, il mio sito personale, sta prendendo finalmente vita.

La questione è semplice: nel mondo dominato dalla comunicazione social, diventa sempre più fondamentale creare e poi curare il proprio sito web personale.

Guardate che non è un paradosso quello che scrivo: usando una metafora (e ne troverete tante, sparse nelle varie sezioni), nel mare in tempesta delle informazioni convulse che transitano sui social media, il proprio sito personale rappresenta una sorta di isola sicura, un porto franco nel quale rifugiarsi e ospitare, perché no, anche qualcuno dei milioni di naufraghi intontiti dai flussi mediatici incessanti.

La durata media dell’interesse di un contenuto condiviso su Facebook è, stando ad alcune ricerche indipendenti, circa 15 ore, contro le poco più di 4 di Twitter e le circa 22 di Instagram. Questo significa che in meno di un giorno (se va bene) qualunque vostro segno di esistenza social perde radicalmente di valore, venendo soppiantato nello stream dei vostri amici da un video di gattini o da gente che si incendia i peti.

Diventa quindi necessario conservare in un luogo virtuale i contenuti che per voi meritano di un’attenzione maggiore e di una vetrina sempre valida, uno spazio web dove raccontare e raccontarvi, professionalmente o anche privatamente, ad esempio mettendo a nudo i vostri sentimenti tramite un blog a tema.

I social si trasformano in questo caso in semplici strumenti, mezzi di divulgazione di contenuti creati da voi e che nessuno può permettersi di scalzare con gattini o peti, perché restano sul sito finché glieli lasciate voi.

A partire da oggi dunque qui, su www.giovannipolito.it, partiranno spunti di riflessione, racconti di esperienze e passioni vissute che avrò il piacere di condividere con chi vorrà concedermi qualche minuto del suo tempo.

Il sito, ancora in fase di completamento, è formato da due sezioni di cui una parte prettamente “istituzionale”, dove si può consultare la mia esperienza professionale, a sua volta divisa in cinque macroaree e dalla quale è possibile poi partire per eventuali richieste di consulenze e/o incarichi; la seconda parte è invece questa legata al classico blog, lo strumento dinamico con il quale cercheremo di instaurare un dialogo alla pari, con spunti e interventi legati alle mie passioni o all’argomento del giorno.

Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione che mi dedicherete: spero onestamente di meritarmela, quanto meno più dei gattini e dei peti!