Quando riprendo in mano il mio vecchio blog, significa ormai soltanto una cosa: che qualche cambiamento importante è avvenuto nella mia vita, privata o professionale.
E infatti, dopo quattro anni e quasi due di direzione, è finito il mio rapporto con Siracusa Press, il quotidiano online che più di tutti – dati alla mano – è cresciuto in proporzione in questi ultimi anni in città.
Come ho più volte ribadito, le avventure umane, belle o brutte che siano, hanno sempre un inizio e quindi, di conseguenza, anche una fine.
Una fine che, in questo caso, coincide ancora una volta con un cambiamento. Perché il mestiere di giornalista, se lo fai per bene, mal si concilia con la vita “regolare” di una famiglia.
Gli orari di lavoro sono indicativi, così come i giorni festivi. Stare fermo, senza verificare gli aggiornamenti, ti fa quasi sentire in colpa, tanto da entrare in un pericoloso loop di connessione continua alla ricerca dell’ultimo “scoop”.
La mente riposa poco e male, e questo è ancora più evidenziato quando il tuo ruolo di direttore responsabile ti assegna anche l’onere dell'”omesso controllo”, ovvero della responsabilità oggettiva dovuta ad eventuali errori commessi anche dagli altri collaboratori della testata. Succede raramente, perché solitamente le persone con cui collabori sono brave e preparate, ma può accadere comunque.
Complice anche la generale crisi dell’editoria, ad aggravare il quadro c’è anche un ritorno economico non sempre coincidente con l’impegno profuso, tanto da farti pensare, spesso: “Chi me l’ha fatto fare?”.
Il problema è che questo mestiere ci piace e dei difetti ce ne accorgiamo tardi, ammesso che ciò accada. Siamo rapiti dalle vicende quotidiane, pronti a raccogliere indiscrezioni e dichiarazioni per primi, senza guardare al contesto o all’orologio. Ma prima o poi la vita ti chiede il conto.
Oggi riparto con entusiasmo e tanta voglia, ma con alcuni paletti irremovibili: il tempo dedicato alla famiglia per esempio, che deve essere sacro e inviolabile. Mi prendo una pausa dal giornalismo “di strada” perché questi anni sono stati davvero stancanti e impegnativi, la necessità è quella di una parziale “disconnessione“, un riallineamento con la vita che aiuti a riformulare la personale classifica delle priorità.
Nel frattempo è partita già da tempo la mia attività di consulente per i bandi e finanza agevolata, opportunità di finanziamenti per PMI anche a fondo perduto che permettono di realizzare obiettivi importanti come la digitalizzazione, la cybersecurity, la formazione ecc.
Sarò lieto di potervi dare una mano, quando possibile, e fino ad oggi ho all’attivo già numerose risorse acquisite, merito di un attento lavoro di preparazione e istruttoria.
Grazie ancora a tutti per l’affetto dimostrato, ci ritroviamo – con moderazione – online!
